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ECONOMIA

I vini piemontesi in sofferenza: le cantine declassano mentre gli USA chiudono i rubinetti

La crisi delle esportazioni verso l'America costringe i produttori a ridimensionare le bottiglie. Cosa significa per Barolo e Barbaresco

Lorenzo Ferraris1,013 wordsEdition41venerdì 10 luglio 2026 — Edizione № 41

I viticoltori italiani dichiarano di faticare a smaltire un anno intero di produzione dopo un calo drastico delle esportazioni verso gli Stati Uniti. Secondo The Local Italy, i produttori sono costretti a declassare le bottiglie — cioè a ridurre il valore commerciale di vini che erano stati etichettati e promossi come prodotti di fascia alta — per cercare di collocare le giacenze in magazzino.

Per il Piemonte, regione che produce alcuni dei vini più celebri e quotati al mondo — Barolo, Barbaresco, Barbera, Moscato d'Asti — questa crisi rappresenta una minaccia concreta alla redditività di migliaia di piccole e medie aziende vitivinicole. La regione non è solo un produttore: è un simbolo della qualità italiana nel mercato globale dei vini premium.

Il declassamento di una bottiglia significa offrirla a un prezzo inferiore rispetto alla sua categoria originaria, spesso perdendo decine o centinaia di euro per unità. Per un vino Barolo che avrebbe dovuto essere venduto come riserva a 80-100 euro, essere declassato a una categoria inferiore significa scendere a 40-50 euro, con conseguenze drammatiche sui margini di profitto.

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