MARCHE
Vertiv espande il Nord-Est per l'intelligenza artificiale: il raffreddamento dei data center diventa cruciale
L'azienda americana raddoppia la capacità produttiva in Veneto entro fine anno. Per le Marche, il segnale è chiaro: il manifatturiero avanzato rimane un'opportunità se la regione sa innovare
Elena Marcheggiani768 wordsEdition №54giovedì 23 luglio 2026 — Edizione № 54
Vertiv (NYSE: VRT), azienda americana specializzata in infrastrutture critiche per data center, ha annunciato investimenti presso il campus tecnologico di Tognana vicino a Padova per espandere le capacità di produzione e test integrati per i sistemi di raffreddamento, secondo quanto riportato da stocktitan.net. L'azienda prevede di raddoppiare la capacità di produzione dei refrigeratori nella regione entro la fine del 2026.
La mossa riflette una tendenza globale: la domanda di infrastrutture di raffreddamento per data center è esplosa a causa della proliferazione dell'intelligenza artificiale e del cloud computing. Le aziende tecnologiche globali costruiscono data center sempre più grandi, che consumano enormi quantità di energia e generano calore che deve essere gestito con precisione.
Per le Marche, il segnale è significativo ma anche una lezione di resilienza industriale. Il Veneto, con i suoi distretti manifatturieri consolidati e la vicinanza ai mercati europei, attrae investimenti di aziende globali che cercano capacità produttiva avanzata. Le Marche, tradizionalmente forti in calzature, mobili e componenti meccaniche, devono interrogarsi su come posizionarsi in questa transizione verso l'economia dell'intelligenza artificiale.
