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ECONOMIA

Versace perde il timoniere: il vuoto al vertice scuote Milano

L'amministratore delegato Emmanuel Gintzburger si dimette dopo tre anni. La maison italiana affronta una transizione critica mentre il settore moda lombardo guarda alle ripercussioni

Beatrice Comolli897 wordsEdition32mercoledì 1 luglio 2026 — Edizione № 32

Versace ha perso il suo amministratore delegato. Emmanuel Gintzburger si è dimesso mercoledì dalla guida della maison italiana, secondo quanto riferito da Business of Fashion, interrompendo un mandato di tre anni alla testa di una delle più grandi case di lusso del paese. La notizia arriva in un momento di turbolenza per il settore moda lombardo, dove Milano rimane il fulcro della creatività italiana ma affronta pressioni crescenti dai competitor europei e asiatici.

Versace, con sede a Como e operativa principalmente da Milano, rappresenta uno dei pilastri del lusso italiano nel panorama internazionale. La partenza di Gintzburger lascia un vuoto nella governance proprio quando il marchio sta cercando di bilanciare l'eredità creativa con le esigenze di una gestione moderna in un mercato sempre più frammentato. Business of Fashion non ha fornito dettagli pubblici sulle ragioni della dimissione o su chi assumerà il ruolo.

La mossa si inscrive in un periodo di turbolenze ai vertici delle case di moda italiane. A giugno, Rabanne ha confermato l'uscita di Julien Dossena dopo tredici anni alla guida della maison, segnalando una ricerca diffusa di nuovi modelli di leadership nel settore. Per Milano, che ospita le settimane della moda e rimane il centro nevralgico del design italiano, questi cambiamenti ai vertici delle maggiori case rappresentano una sfida alla continuità creativa e commerciale.

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