CULTURA
Lo yacht dell'ambasciatore Trump divide Venezia tra arte e potere
L'arrivo del Boardwalk scatena proteste durante il Redentore. La laguna diventa arena di conflitto tra diplomazia e resistenza locale
Eleonora Vanzetti980 wordsEdition №50domenica 19 luglio 2026 — Edizione № 50
Circa trecento manifestanti si sono scontrati con la polizia antisommossa a Venezia venerdì sera per l'arrivo dello yacht mega Boardwalk, secondo quanto riferito da CNN e Reuters. L'ambasciatore americano in Italia Tilman Fertitta, miliardario magnate dell'ospitalità e proprietario degli Houston Rockets, è giunto nella laguna durante il festival annuale del Redentore con il suo super yacht di 384 piedi, parte di un tour che commemora 250 anni di indipendenza americana.
Gli attivisti hanno descritto l'arrivo come un'esibizione indesiderata della ricchezza e dell'influenza americana, secondo il San Francisco Chronicle e la Los Angeles Times. I manifestanti si sono scontrati brevemente con le forze dell'ordine mentre si avvicinavano al natante, trasformando uno dei momenti più solenni del calendario veneziano — la festa del Redentore, tradizionalmente dedicata al ringraziamento e alla comunità — in arena di protesta politica contro le politiche del presidente Trump.
La visita coincide con il momento in cui Venezia affronta una crisi strutturale di identità culturale. La città, già gravata dal turismo di massa che la stampa internazionale denuncia come insostenibile, si trova ora di fronte a un conflitto simbolico: da una parte la tradizione di accoglienza e festa religiosa, dall'altra la resistenza ai simboli di un potere economico globale che molti veneziani percepiscono come estraneo e minaccioso per la sopravvivenza stessa della laguna.
