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UMBRIA

Il Vaticano scomunica i vescovi ribelli. L'Umbria, terra di chiese divise

La Società di San Pio X è stata scomunicata dal Vaticano per aver consacrato vescovi senza autorizzazione. Nella regione del francescanesimo, la frattura cattolica tocca una questione di autorità e tradizione.

Niccolò Mariani774 wordsEdition40giovedì 9 luglio 2026 — Edizione № 40

L'autorità di vigilanza del Vaticano ha imposto severe misure disciplinari contro i vescovi della Società di San Pio X (SSPX) e i loro seguaci, secondo la Deutsche Welle. La scomunica segue la consacrazione di quattro vescovi senza il consenso papale, un atto che il Vaticano considera una rottura formale dell'autorità ecclesiastica.

La SSPX è un gruppo cattolico ultratradizionalista fondato nel 1970 da monsignor Marcel Lefebvre, che si oppone alle riforme del Concilio Vaticano II. La tensione tra Roma e il gruppo è cresciuta negli ultimi anni, con il Vaticano che ha cercato di reintegrare il movimento attraverso negoziati.

La decisione della scomunica rappresenta un fallimento di questi negoziati e un'affermazione dell'autorità papale su questioni di dottrina e gerarchia. Per la Chiesa cattolica, è un momento di chiarezza: la tradizione non può prevalere sull'obbedienza a Roma.

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