UMBRIA
Il Vaticano scomunica la SSPX, la prima crisi di Papa Leone
Seicento mila fedeli ultraconservatori rischiano l'esclusione dalla Chiesa. Ad Assisi, il cuore francescano dell'Umbria, risuona l'eco dello scisma
Niccolò Mariani930 wordsEdition №34venerdì 3 luglio 2026 — Edizione № 34

Il Vaticano ha scomunicato sei vescovi della Società di San Pio X giovedì, secondo quanto riferito da France 24 e dal Guardian. La mossa segue la consacrazione di quattro nuovi vescovi effettuata dal gruppo tradizionalista senza l'approvazione di Papa Leone, una sfida diretta all'autorità papale. Il decreto vaticano avverte che qualsiasi fedele laico che "formalmente aderisce" alla fraternità subirà la stessa sorte.
La Società di San Pio X conta circa 600.000 seguaci secondo la BBC. Il gruppo, fondato nel 1969, nega i principi fondamentali della Chiesa cattolica moderna, in particolare le riforme del Concilio Vaticano II. La rottura rappresenta la prima grande crisi interna per il pontificato di Papa Leone XIV.
Lo scisma solleva questioni sulla natura della tradizione cattolica nel mondo contemporaneo. France 24 nota che il conflitto rivela tensioni profonde tra una concezione della fede legata al passato e una Chiesa che cerca di adattarsi ai tempi moderni.
