OPINIONE
Il Vaticano difende il segreto nel processo a Rupnik
L'avvocato delle vittime contesta il sistema legale ecclesiastico mentre la Santa Sede rivendica la necessità della riservatezza
Davide Ruspoli643 wordsEdition №55venerdì 24 luglio 2026 — Edizione № 55

Il Vaticano ha confermato mercoledì che un processo ecclesiastico contro il celebre ex sacerdote gesuita Marko Rupnik, accusato di abusi spirituali e sessuali nei confronti di donne, è in corso e ha difeso la segretezza dei procedimenti come necessaria per garantire un equo processo. Secondo l'agenzia AP, la Santa Sede sostiene che la riservatezza è indispensabile nel contesto dei procedimenti canonici.
L'avvocato che rappresenta cinque donne che si dichiarano vittime di abusi da parte di Rupnik e artista religioso di fama internazionale ha invece presentato martedì una denuncia aspra del sistema legale segreto della Chiesa, lamentando che le sue clienti non hanno alcun diritto riconosciuto nei procedimenti vaticani. Secondo AP, l'avvocato ha criticato duramente l'assenza di trasparenza e tutele legali nel processo ecclesiastico.
La vicenda si inserisce nel contesto più ampio della resa dei conti globale sugli abusi sessuali nella Chiesa cattolica, una questione che ha attirato l'attenzione della stampa internazionale negli ultimi anni. Il caso di Rupnik rappresenta un banco di prova per la volontà del Vaticano di affrontare le accuse di molestie all'interno dei suoi ordini religiosi.
