VENETO
Varenna multa i turisti seminudi: il lago Como difende il decoro
Un villaggio sulle sponde lombarde vieta costume da bagno e torso nudo nelle strade. La guerra al turismo di massa arriva anche sui borghi lacustri.
Tommaso Veronese907 wordsEdition №39mercoledì 8 luglio 2026 — Edizione № 39
Il villaggio di Varenna, sulla sponda orientale del lago Como in Lombardia, ha deciso di arginare il turismo di massa con una norma che vieta ai visitatori di circolare a torso nudo o in costume da bagno nelle strade del centro storico. Secondo quanto riferito dal Guardian, le autorità locali hanno introdotto sanzioni fino a 200 euro per chi violerà il divieto, un'escalation nella gestione dei flussi turistici che caratterizza sempre più i borghi italiani.
La decisione arriva in un momento in cui il turismo estivo lungo i laghi norditaliani raggiunge punte record. Varenna, con i suoi palazzi rinascimentali e le sue piazzette affacciate sull'acqua, attrae migliaia di visitatori ogni settimana, molti dei quali arrivano direttamente dalla spiaggia o dal lago senza cambiarsi. L'amministrazione locale sostiene che la misura mira a preservare il decoro urbano e il rispetto dei residenti.
La mossa rispecchia una strategia più ampia adottata da diversi comuni italiani per controllare il comportamento dei turisti. Negli ultimi anni, comuni come Venezia hanno introdotto tasse di accesso e norme sulla condotta dei visitatori, mentre altre destinazioni hanno imposto limiti ai gruppi e agli orari di visita.
