UMBRIA
Varenna vieta il costume da bagno: il turismo di massa trova i suoi limiti
Un villaggio sul lago impone sanzioni fino a 200 euro. L'Umbria osserva come le comunità fragili reagiscono all'assalto estivo
Niccolò Mariani1,489 wordsEdition №39mercoledì 8 luglio 2026 — Edizione № 39
Varenna, il villaggio sulla sponda del Lago di Como, ha deciso di multare fino a 200 euro i visitatori che passeggiassero per le sue strade a torso nudo o indossando il costume da bagno. Il Guardian ha riferito martedì che le autorità locali hanno introdotto il divieto per preservare il decoro del centro storico, trasformando una norma di civiltà in una sanzione amministrativa.
La decisione arriva mentre l'Italia affronta un'estate di record turistico. Secondo The Local Italy, il paese ha guidato il turismo europeo nel 2026, attirando masse crescenti verso i suoi laghi, coste e borghi medievali. Ma il flusso incontrollato ha iniziato a logorare le comunità più piccole e fragili.
Varenna non è un caso isolato. Venezia da anni combatte l'overtourism con tasse e contingenti; Firenze ha dovuto limitare gli accessi ai musei; Cinque Terre ha chiuso i sentieri più volte. Ora anche i villaggi meno noti, quelli che il turismo di massa avrebbe dovuto salvare economicamente, trovano che la pressione sia diventata insostenibile.
