TOSCANA
Varenna vieta il costume: quando il turismo incontra il decoro
Il borgo sul lago Como multa fino a 200 euro chi passeggia seminudo. Il conflitto tra flussi e identità locale si allarga oltre la Toscana.
Costanza Bardi770 wordsEdition №40giovedì 9 luglio 2026 — Edizione № 40
Le autorità di Varenna, piccolo borgo del lago Como in Lombardia, hanno deciso di multare fino a 200 euro i turisti che circolano per il villaggio a torso nudo o indossando il costume da bagno. Secondo il Guardian, la misura è stata presentata come una difesa del decoro pubblico, in un momento in cui il turismo di massa rimodella i centri storici italiani oltre ogni controllo.
La decisione non è isolata. In tutta Italia, comuni storici affrontano la stessa pressione: la ricerca di equilibrio tra l'attrazione del turismo internazionale e la preservazione di uno spazio pubblico che rimanga riconoscibile ai suoi abitanti. Varenna, con i suoi vicoli stretti e le case colorate che scendono al lago, è diventata una meta da cartolina Instagram, esattamente come Firenze, Siena e i borghi toscani.
Per la Toscana, il precedente di Varenna rappresenta un campanello d'allarme. La regione attrae milioni di visitatori annuali, e il fenomeno dell'overtourism non riguarda solo i grandi centri come Firenze. Anche piccoli borghi medievali come San Gimignano, Montepulciano e Pienza vedono i loro centri storici trasformati in parchi tematici all'aperto, dove il turista medio ritiene di poter comportarsi come in spiaggia.
