ESTERO
L'UE avanza il divieto sui coloni israeliani. L'Italia pesa il consenso del blocco
Bruxelles accelera sulla ban commerciale mentre Kallas riunisce i ministri. Roma tra spinta europea e equilibri diplomatici
Adriana Sole1,247 wordsEdition №51lunedì 20 luglio 2026 — Edizione № 51
La presidente della Commissione europea Kaja Kallas ha convocato i ministri degli esteri dell'UE a Bruxelles per accelerare un divieto commerciale sulle importazioni provenienti dagli insediamenti israeliani nei Territori palestinesi occupati. Secondo quanto riportato da Times of Israel il 14 luglio, la mossa rappresenta un tentativo di trasformare in azione vincolante quella che finora è rimasta una posizione politica del blocco.
Il Belgio ha già approvato il divieto unilateralmente, secondo Euractiv del 18 luglio, ma l'obiettivo di Bruxelles è consolidare una posizione comune. La questione divide il continente: alcuni stati membri sostengono una linea più severa verso Israele, mentre altri temono conseguenze diplomatiche e commerciali.
Per l'Italia, il momento è delicato. Roma ha storicamente cercato di mantenere una posizione di equilibrio all'interno dell'UE su questioni mediorientali, evitando di apparire in contrasto con alleati atlantici mentre rispetta le posizioni comuni europee. Un divieto commerciale formale comporterebbe scelte esplicite.
