VENETO
Turisti in spiaggia ritardano il soccorso in montagna: l'allarme del Veneto
Il servizio di soccorso alpino denuncia che escursionisti che prendono il sole intorno agli eliporti stanno compromettendo operazioni di salvataggio. Una tensione crescente tra turismo di massa e sicurezza in montagna.
Tommaso Veronese809 wordsEdition №34venerdì 3 luglio 2026 — Edizione № 34

Il servizio di soccorso alpino del Veneto ha denunciato pubblicamente un problema che incarna una tensione crescente nelle Dolomiti: escursionisti e turisti che prendono il sole negli spazi destinati all'atterraggio degli elicotteri di soccorso, rallentando operazioni di emergenza. Secondo quanto riportato da The Local Italy, una recente missione di salvataggio è stata ritardata da questa interferenza. L'allarme rappresenta un conflitto fra il turismo di massa e la sicurezza di chi vive e lavora in montagna.
Le Dolomiti, patrimonio UNESCO e destinazione turistica di fama mondiale, attirano centinaia di migliaia di visitatori ogni estate. Il Veneto, che comprende la parte più occidentale della catena, è uno dei principali punti di accesso. L'esplosione del turismo estivo — alimentato da voli low-cost e dalla ricerca di paesaggi alpini — ha trasformato le zone remote in aree di congestione ricreativa.
Gli eliporti di montagna sono infrastrutture critiche per il soccorso. In una regione dove gli incidenti alpinisti, gli scivolamenti e gli infortuni sono frequenti, l'elicottero è spesso l'unica via di accesso rapido per evacuare un ferito verso un ospedale. Ogni minuto conta quando una persona sanguina o è in arresto cardiaco. La presenza di turisti che occupano lo spazio d'atterraggio non è soltanto una seccatura logistica: è una minaccia diretta alla vita.
