FRIULI-VENEZIA GIULIA
Le Alpi rubano i turisti al Mediterraneo
Il caldo estremo spinge i vacanzieri europei verso le vette. L'Italia settentrionale punta su questa tendenza, ma il modello è fragile.
Sergio Madrussan1,247 wordsEdition №58lunedì 27 luglio 2026 — Edizione № 58
I turisti europei stanchi delle ricorrenti ondate di caldo stanno attualmente evitando le destinazioni mediterranee per cercare climi più settentrionali, secondo The Local Italy. La tendenza — battezzata 'coolcation' dalla stampa straniera — rappresenta uno spostamento significativo nel mercato turistico europeo, ma rimane da verificare se si tratti di un cambiamento duraturo o di una moda passeggera legata alle temperature eccezionali di questa estate.
Per l'Italia, il fenomeno pone un'alternativa strana: mentre le coste meridionali e la Toscana perdono prenotazioni, le regioni alpine e prealpine cominciano a vedere un'affluenza inusuale. Il Friuli-Venezia Giulia, con le Alpi Giulie e i Prealpi Carniche, possiede gli asset geografici per beneficiare di questo shift, ma la regione deve affrontare una domanda cruciale: può accogliere un'ondata di turismo estivo senza riprodurre i problemi di sovraffollamento che affliggono il Mediterraneo?
La questione è tanto economica quanto infrastrutturale. Le strutture ricettive alpine del Friuli — tradizionalmente orientate al turismo invernale e alle vacanze brevi primaverili — non sono progettate per assorbire volumi estivi paragonabili a quelli che Venezia, la Costiera Amalfitana o la Sardegna ricevono nei mesi di luglio e agosto. Inoltre, il turismo di montagna in estate comporta rischi legati alla viabilità, alla capacità dei rifugi e alla pressione sugli ecosistemi fragili.
