FRIULI-VENEZIA GIULIA
Trieste al centro della ricostruzione ucraina, secondo un'analisi estera
Il porto giuliano dovrebbe attivare servizi regolari verso est entro il 2027
Sergio Madrussan520 wordsEdition №61giovedì 30 luglio 2026 — Edizione № 61
Un'analisi pubblicata dal sito debuglies.com individua nel porto di Trieste uno snodo chiave per la ricostruzione dell'Ucraina e il rilancio della periferia industriale italiana. Secondo il rapporto, entro il 2027 Trieste dovrebbe operare servizi regolari verso i mercati orientali, mentre i porti di Venezia e Ravenna si concentrerebbero su traffici industriali dedicati.
L'analisi, intitolata «Europa dopo l'Ucraina: il Rischio della Periferia Industriale Italiana», colloca il periodo 2026–2028 come decisivo per l'Italia. Per non restare ai margini delle catene del valore europee, il paese dovrebbe istituire una piattaforma permanente per la ricostruzione che colleghi governo, porti, operatori ferroviari, produttori e istituti finanziari come SACE, SIMEST e CDP.
