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LOMBARDIA

Sul fiume Adda il traghetto di Leonardo offre tregua ai pendolari

A Imbersago, tra Lecco e Bergamo, una barca a fune del XV secolo ridà respiro alla mobilità quotidiana

Beatrice Comolli779 wordsEdition17martedì 16 giugno 2026 — Edizione № 17

Sul fiume Adda, tra le province di Lecco e Bergamo, il «Traghetto da Vinci» offre ai pendolari una pausa di cinque minuti rispetto al flusso continuo della mobilità lombarda. Secondo il Washington Post e il Sun Chronicle, l'imbarcazione è costruita su un disegno di Leonardo da Vinci del XV secolo e funziona ancora manualmente, grazie all'operaio Venanzio Lavelli che la aziona a fune. È una rarità nel panorama dei trasporti regionali: un collegamento fluviale che non accelera il viaggio, ma lo trasforma in un momento di quiete.

La Lombardia, motore economico italiano e regione dove il tempo viene calcolato in minuti di risparmio, trova nello scafo un'anomalia affascinante. Non è un traghetto moderno, efficiente, dotato di motore: è un congegno che obbliga a rallentare, a osservare l'acqua, a respirare. I pendolari che salgono a bordo a Imbersago compiono un gesto che la stampa internazionale ha notato come contrappunto alla fretta che caratterizza il nord italiano.

Il disegno di Leonardo, applicato cinque secoli dopo, diventa involontariamente una critica alla velocità contemporanea. In una regione dove Piazza Affari misura i secondi e dove i tempi di spostamento determinano le scelte abitative e professionali, questo traghetto sussurra un'altra possibilità: quella di un passaggio che è anche pausa.

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