LOMBARDIA
La crisi della pelle toscana si estende al Nord
Mentre Firenze sciopera, Milano guarda ai riassetti della filiera che minacciano anche il design
Beatrice Comolli529 wordsEdition №38martedì 7 luglio 2026 — Edizione № 38
I lavoratori della pelle toscana sciopereranno il 9 luglio a Firenze mentre la crisi del distretto accelera. Secondo FashionUnited, 830 aziende di articoli in pelle nella provincia di Firenze hanno chiuso dal 2019, colpendo 7.000 dipendenti. Lo sciopero è la prima risposta organizzata a una ristrutturazione che i sindacati locali descrivono come radicale.
La chiusura di quasi un terzo del tessuto produttivo toscano in sette anni non è una semplice contrazione ciclica. È una riallocazione geografica e tecnologica della filiera della moda europea, e Milano — capitale del design e della logistica di lusso — ne sente già gli effetti.
La Lombardia ospita i quartier generali di marchi che dipendono dalla pelle toscana: fornitori diretti, studi di design, centri di distribuzione. Quando il distretto di Firenze si contrae, i costi di approvvigionamento salgono e la ricerca di alternative — Asia, Europa dell'Est, reshoring parziale — accelera.
