TOSCANA
Il verdetto di Genova espone anche la Toscana ai rischi dell'invecchiamento
Condannati 32 imputati per il crollo del Morandi. La sentenza solleva domande sulla manutenzione di strade e ponti in tutta Italia
Costanza Bardi742 wordsEdition №49sabato 18 luglio 2026 — Edizione № 49
Un tribunale italiano ha condannato 32 imputati, tra cui l'ex amministratore delegato di Autostrade Giovanni Castellucci, per il loro ruolo nel crollo del ponte Morandi a Genova del 2018, che ha ucciso 43 persone. Castellucci è stato ritenuto colpevole di omicidio stradale e negligenza e condannato a dodici anni di carcere. Secondo il Guardian e France 24, la sentenza rappresenta una pietra miliare nel processo più grave della magistratura italiana riguardante le infrastrutture.
La condanna di Castellucci e degli altri 31 imputati mette in luce un problema strutturale che interessa l'intero paese, inclusa la Toscana. Il crollo del Morandi, avvenuto nel 2018, è stato il risultato di decenni di manutenzione inadeguata e di controlli insufficienti. France 24 ha sottolineato come il processo evidenzi il problema più ampio dell'invecchiamento delle infrastrutture italiane.
Per la Toscana, la sentenza di Genova ha implicazioni dirette. La regione è attraversata da una rete di autostrade, strade provinciali e ponti costruiti prevalentemente tra gli anni Sessanta e Ottanta. Come in tutta Italia, anche qui la manutenzione è stata spesso rinviata, e i sistemi di controllo rimangono insufficienti.
