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UMBRIA

Terremoto in Molise: almeno 37 morti, l'Umbria trema con il Centro Italia

Scossa superficiale colpisce Pizzone, a sud-est di Perugia. 150 dispersi. La regione ricorda il sisma del 2016.

Niccolò Mariani950 wordsEdition61giovedì 30 luglio 2026 — Edizione № 61

Una scossa di terremoto di magnitudo significativa ha colpito la provincia di Isernia, in Molise, nelle prime ore di mercoledì 29 luglio. Secondo quanto riportato da Euronews, il sisma superficiale – avvenuto a sud-est di Perugia, capoluogo dell'Umbria – ha provocato almeno 37 morti e 150 dispersi. I soccorsi sono in corso nelle zone più isolate, mentre la protezione civile lavora per raggiungere i paesi colpiti.

L'epicentro è stato localizzato nei pressi di Pizzone, un piccolo centro dell'Appennino molisano, a circa 100 chilometri da Perugia. La bassa profondità della scossa ha amplificato gli effetti, causando il crollo di edifici e interrompendo le vie di comunicazione. Le autorità locali hanno dichiarato lo stato di emergenza, mentre le squadre di ricerca continuano a scavare tra le macerie.

In Umbria, la notizia ha riacceso la memoria del terremoto del 2016 che devastò Norcia, Accumoli e Amatrice, uccidendo quasi 300 persone. La regione, che si estende lungo la fascia appenninica ad alta sismicità, vive ogni scossa con apprensione. Molti centri storici umbri – da Spoleto a Cascia – conservano ancora le cicatrici del sisma di nove anni fa, con cantieri di ricostruzione aperti e chiese puntellate.

Il terremoto di Pizzone è stato avvertito in gran parte dell'Italia centrale, da Roma fino alle Marche. Secondo i primi rapporti, il bilancio potrebbe aggravarsi man mano che i soccorritori raggiungono le frazioni più remote. La Farnesina ha attivato la cellula di crisi, mentre l'Unione Europea ha offerto assistenza tecnica. Per l'Umbria, questa scossa rappresenta un nuovo campanello d'allarme in un'estate già segnata dal caldo estremo e dagli incendi.

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