ECONOMIA
Stellantis accelera nel Nord America, ma l'Europa resta fragile
Le spedizioni salgono del 10% nel secondo trimestre. Torino osserva come il gigante automobilistico gestisce le tensioni globali
Lorenzo Ferraris715 wordsEdition №46mercoledì 15 luglio 2026 — Edizione № 46

Stellantis ha riportato spedizioni consolidate stimate di 1,6 milioni di unità nel secondo trimestre del 2026, in crescita del 10% anno su anno. Secondo Business Insider, il balzo è stato guidato principalmente dal Nord America e dall'Europa allargata, anche se volumi inferiori in Medio Oriente e Africa, legati in gran parte al conflitto regionale, hanno parzialmente compensato i guadagni.
La crescita arriva mentre l'industria automobilistica europea affronta quella che il lobby industriale tedesco ha definito una crisi drammatica. Autonews ha riferito che i costruttori del continente stanno affrontando pressioni senza precedenti su margini e capacità produttiva, con Volkswagen al centro di una ristrutturazione che mette in discussione il futuro stesso dei giganti tedeschi.
Per Torino e il Piemonte, il risultato di Stellantis è un segnale contraddittorio. La casa automobilistica, che ha radici profonde nella regione attraverso Fiat e le sue eredità, sta dimostrando che la strategia globale può funzionare. Ma la dipendenza dalla forza del mercato nordamericano solleva domande sulla sostenibilità della crescita europea, dove i margini si restringono e la transizione verso l'elettrico rimane dispendiosa.
