SICILIA
La Sicilia nella guerra delle spiagge libere
Mentre l'Europa scopre il conflitto sui lidi, l'isola affronta il monopolio privato di 8mila km di costa
Concetta Vassallo722 wordsEdition №51lunedì 20 luglio 2026 — Edizione № 51
La guerra per le spiagge libere italiane è diventata una questione europea. Il Guardian ha riportato questa settimana come i sostenitori delle spiagge pubbliche stiano combattendo contro il monopolio privato che controlla quasi tutti gli 8mila chilometri di costa del paese, affrontando la mafia, l'esercito e gli interessi commerciali legati a lettini e cocktail.
In Sicilia, dove il turismo internazionale è cresciuto del 5% nel secondo trimestre del 2026 secondo la Commissione Europea del Turismo, il conflitto assume una dimensione ancora più complessa. Le spiagge rappresentano non solo una questione di accesso pubblico, ma il controllo territoriale stesso, spesso legato ai circuiti della criminalità organizzata.
L'isola ospita alcune delle coste più ambite del Mediterraneo, da Mondello a Cefalù, da San Vito Lo Capo alle spiagge dell'Agrigentino. Eppure la stragrande maggioranza rimane sottoposta a concessioni private, trasformando l'accesso al mare in un privilegio commerciale piuttosto che un diritto.
