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Sinner vola a Wimbledon, l'Italia guarda da lontano
Il tennista italiano demolisce Djokovic e raggiunge la finale. Ma il successo nel tennis mondiale rimane lontano dai piccoli centri umbri dove lo sport è ancora questione di piazze e oratori.
Niccolò Mariani1,089 wordsEdition №42sabato 11 luglio 2026 — Edizione № 42

Jannik Sinner ha concluso il nuovo tentativo di Novak Djokovic di fare storia ai Campionati di Wimbledon, producendo quella che la BBC ha definito una prestazione devastante nella semifinale di venerdì. Il tennista italiano si è qualificato per la finale contro Alexander Zverev, avvicinandosi al quinto titolo del Grande Slam e a soli due titoli di distanza dal rivale Carlos Alcaraz.
La vittoria rappresenta un momento di rilievo nel tennis mondiale, dove l'Italia non ha una tradizione di campioni in singolare maschile ai livelli di Sinner. Al Jazeera ha sottolineato come il percorso dell'italiano punta verso una stagione straordinaria nel tennis professionistico internazionale.
Eppure, nei piccoli centri dell'Umbria interna, dove il tennis rimane uno sport di nicchia legato ai circoli privati e alle scuole, la notizia arriva come un'eco lontana. Il successo di Sinner non genera la stessa mobilitazione che vedrebbe un calciatore italiano di pari calibro.
