SICILIA
Incendi in Sicilia: quando la fiamma racconta di Mafia
NBC News indaga il legame tra roghi estivi e criminalità organizzata nell'isola
Concetta Vassallo600 wordsEdition №53mercoledì 22 luglio 2026 — Edizione № 53
La NBC News ha documentato come gli incendi che devastano la Sicilia in estate non siano soltanto una conseguenza del clima estremo, ma spesso il risultato di strategie criminali consolidate. La Mafia, secondo l'inchiesta della rete americana, ha storicamente utilizzato i roghi come strumento di controllo territoriale, estorsione e riciclaggio di denaro.
Il fenomeno affonda le radici in decenni di gestione mafiosa del territorio. Gli incendi provocati permettono ai clan di acquisire terreni a prezzo ridotto dopo il disastro, di estorcere denaro ai proprietari terrieri, e di controllare le risorse idriche critiche nelle aree colpite. In un'isola dove l'acqua è già scarsa e il clima sempre più arido, il fuoco diventa uno strumento di potere economico.
La correlazione tra roghi e criminalità organizzata ha attirato l'attenzione della comunità internazionale proprio mentre il cambiamento climatico aggrava la stagione degli incendi. Luglio e agosto 2026 hanno visto fiamme eccezionalmente intense in tutta la Sicilia, con temperature record e siccità prolungata che creano condizioni ideali per i piromani.
