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LIGURIA

I fiumi del Nord in crisi, l'estate arriva troppo presto

L'Autorità del Bacino del Po dichiara lo stato critico mentre le risaie piemontesi affrontano la siccità più severa degli ultimi decenni

Marina Doria844 wordsEdition37lunedì 6 luglio 2026 — Edizione № 37

L'estate è arrivata troppo presto nella regione risicola più importante d'Europa. Secondo The Local Italy, l'Autorità del Bacino del Po ha dichiarato venerdì che diversi corsi d'acqua nell'Italia settentrionale sono in 'stato critico' a causa della siccità, e le previsioni meteorologiche non sono incoraggianti per i prossimi giorni. Le erbacce stanno invadendo le risaie aride della provincia di Pavia, compromettendo i raccolti di una delle zone agricole più produttive del continente.

La siccità arriva in un contesto di ondata di caldo europea che gli esperti considerano tra le peggiori mai registrate. Secondo The Local Italy, gli esperti sono già fiduciosi che l'ondata di fine giugno si collochi tra i peggiori episodi del genere, rivaleggiando persino con l'anomalia del 2003. La combinazione di temperature estreme e precipitazioni insufficienti sta creando una situazione di stress idrico senza precedenti nelle Alpi e nella Pianura Padana.

Per la Liguria, il significato è duplice. Da un lato, la siccità nel Nord colpisce la stabilità energetica dell'intera regione: la riduzione della produzione idroelettrica dalle Alpi avrà effetti sulla disponibilità di energia in tutto il nord-ovest. Dall'altro, la Liguria stessa affronta pressioni idriche simili, con i fiumi costieri in difficoltà durante i mesi estivi. Il porto di Genova e le infrastrutture logistiche regionali dipendono da una gestione efficiente dell'acqua per i processi industriali e il raffreddamento.

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