LAZIO
Roma nel caldo estremo: il simbolo di una crisi climatica globale
Greenpeace scioglie statue di ghiaccio al Colosseo per protestare contro le ondate di calore. La capitale affronta temperature record e rischi per i lavoratori all'aperto
Davide Ruspoli1,016 wordsEdition №48venerdì 17 luglio 2026 — Edizione № 48
Greenpeace Italia e il sindacato CGIL hanno organizzato una protesta il 15 luglio presso il Colosseo di Roma, sciogliendo statue di ghiaccio per evidenziare l'impatto delle ondate di calore sui lavoratori all'aperto. Secondo Euronews, la manifestazione rappresenta un appello urgente affinché il governo italiano acceleri la transizione energetica e riduca la dipendenza dai combustibili fossili.
L'ondata di calore che colpisce l'Italia in queste settimane ha raggiunto temperature record in molte regioni. Come riferisce Euronews, Roma si trova al centro di questa crisi climatica, con temperature che hanno superato i 35 gradi Celsius in più giorni consecutivi. La capitale, con i suoi due milioni di abitanti e milioni di turisti, affronta rischi significativi per la salute pubblica.
La protesta al Colosseo si inserisce in un dibattito più ampio sulla vulnerabilità di Roma al cambiamento climatico. La città, costruita in gran parte su terreni bassi e con un sistema di raffreddamento urbano insufficiente, è particolarmente esposta agli effetti del riscaldamento globale. I lavoratori all'aperto — guide turistiche, operai edili, addetti alla manutenzione — affrontano rischi significativi durante le ondate di calore.
Secondo Euronews, la manifestazione di Greenpeace e CGIL rappresenta un appello politico affinché il governo italiano rafforzi le protezioni per i lavoratori durante le ondate di calore e acceleri la transizione verso fonti energetiche rinnovabili. La protesta ha scelto il Colosseo, uno dei simboli più riconoscibili di Roma, per massimizzare la visibilità del messaggio.
