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ESTERO

Il ponte di Messina diventa test della spesa militare italiana

Meloni usa le infrastrutture per raggiungere gli obiettivi NATO del 5% del PIL entro il 2035

Adriana Sole1,654 wordsEdition46mercoledì 15 luglio 2026 — Edizione № 46

Il ponte sullo Stretto di Messina, un progetto infrastrutturale discusso per decenni, sta assumendo una nuova dimensione geopolitica. Secondo CNN, il governo italiano sta utilizzando l'opera pubblica come meccanismo per soddisfare gli ambiziosi obiettivi di spesa militare imposti dalla NATO, che richiedono ai paesi europei di investire l'equivalente del 5% del loro prodotto interno lordo negli eserciti entro il 2035, rispetto all'attuale 2%.

La strategia rappresenta una soluzione creativa a una pressione economica significativa. Gli obiettivi di spesa per la difesa, spinti dal Presidente Donald Trump e applicati dalla NATO, hanno minacciato di sconvolgere i bilanci di molti stati europei. L'Italia, con un debito pubblico già elevato, affronta una sfida particolare nel trovare risorse aggiuntive per la difesa.

Classificando il ponte come progetto strategico legato alla difesa e alla sicurezza nazionale, il governo italiano potrebbe conteggiare una parte dei costi di costruzione come spesa militare, secondo l'interpretazione di CNN. Questa manovra consentirebbe a Roma di dimostrare progressi verso gli obiettivi NATO senza stornare risorse aggiuntive da altri settori del bilancio pubblico.

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