CAMPANIA
Pompeii ritorna in scena: Hiddleston e National Geographic scavano la città sepolta
Una visita da adolescente diventa una serie documentaria. Come Napoli e la Campania vedono il loro tesoro archeologico trasformato in contenuto globale
Rosaria Esposito849 wordsEdition №51lunedì 20 luglio 2026 — Edizione № 51
Tom Hiddleston ha visitato Pompei da adolescente nel 1998. Quell'esperienza lo ha segnato a tal punto che, anni dopo, quando ha sviluppato la serie Marvel 'Loki', ha suggerito di incorporare la città distrutta nella trama. Ora, secondo il Hollywood Reporter, Hiddleston sta compiendo il passo logico successivo con un docudrama National Geographic intitolato 'Pompeii: Out of Time', una produzione che continua a posizionare l'antica città campana come una delle attrazioni culturali più affascinanti per il pubblico globale.
Il progetto rappresenta l'ennesima ondata di interesse internazionale per Pompei, ma anche un sintomo di come la Campania — e Napoli in particolare — gestisce il suo patrimonio archeologico. La città sepolta è una macchina che produce contenuto: film, serie televisive, documentari, articoli, podcast. Ogni anno milioni di turisti la visitano. Ma la domanda che rimane è se questa esposizione globale beneficia realmente la regione, o se trasforma Pompei in una risorsa estrattiva, una cava di immagini e storie per il consumo internazionale.
Pompei è, per definizione, un luogo che parla al mondo. Il Vesuvio ha congelato una città romana nel 79 d. C., preservando non solo edifici ma dettagli quotidiani: graffiti, cibo, oggetti domestici. Per gli archeologi, è un laboratorio vivente. Per i turisti, è un contatto diretto con l'antichità. Per i produttori di contenuti, è una miniera di narrativa: la tragedia della distruzione improvvisa, il mistero della vita quotidiana romana, la potenza della natura.
