EMILIA-ROMAGNA
Il Po soffoca. L'Emilia-Romagna affronta il fiume che cambia
Fioriture algali bloccano la navigazione a Torino. Alte temperature, deflusso agricolo e siccità trasformano il corso d'acqua più lungo d'Italia. Cosa significa per la pianura produttiva.
Giulia Benati1,289 wordsEdition №48venerdì 17 luglio 2026 — Edizione № 48
Il fiume Po, il corso d'acqua più lungo d'Italia, è soffocato da un'esplosione di alghe. Secondo Euronews e The Local Italy, i rematori e gli operatori fluviali a Torino stanno combattendo vasti tappeti di alghe che ricoprono la superficie dell'acqua e ostacolano la navigazione. L'evento è stato accelerato dalle alte temperature nel nord-ovest del paese e dal deflusso agricolo che arricchisce l'acqua di nutrienti.
Le alghe prosperano quando l'acqua è calda e ricca di azoto e fosforo — esattamente le condizioni che si formano quando le temperature salgono oltre i 30 gradi Celsius e le fattorie versano i loro scarichi nei tributari del Po. Secondo Euronews, i tappeti algali sono così densi che i piccoli natanti faticano a passare. The Local Italy ha riportato che gli operatori fluviali descrivono la situazione come «il fiume sta cambiando».
L'Emilia-Romagna, che ospita il delta del Po e dipende dal fiume per irrigazione, navigazione e turismo, sta osservando il fenomeno con crescente preoccupazione. La regione attraversa uno dei maggiori bacini agricoli d'Italia; le sue coltivazioni di riso, mais e cereali dipendono dall'acqua del Po. Un fiume soffocato da alghe non è solo un problema estetico — è una minaccia economica.
