CALABRIA
Mari caldi e relitti affondati minacciano la pesca a Lampedusa
I pescatori dell'isola sono sotto pressione dalla crisi climatica e dai rifiuti delle rotte migratorie nel Mediterraneo
Saverio Gallo1,186 wordsEdition №40giovedì 9 luglio 2026 — Edizione № 40
I pescatori di Lampedusa sono sotto pressione su più fronti. Secondo The Local Italy, le reti vengono strappate dai relitti di migranti sommersi, mentre il Mar Mediterraneo sempre più caldo trasforma l'ecosistema marino. La pesca, un tempo il cuore pulsante della comunità dell'isola, sta diventando sempre più precaria.
La crisi non è solo ambientale. I relitti che giacciono sul fondo del mare — spesso navi di migranti affondate durante i tentativi di traversata — rappresentano una minaccia fisica alle attrezzature di pesca tradizionali. Ogni uscita in mare comporta il rischio di perdere reti costose e di non tornare con il pescato.
Il riscaldamento del Mediterraneo, documentato da studi scientifici internazionali, sta cambiando la distribuzione delle specie ittiche. Pesci che una volta erano comuni nelle acque di Lampedusa stanno migrando verso nord, verso acque più fredde. I pescatori locali devono adattarsi a una risorsa sempre meno prevedibile.
