TOSCANA
Sciopero della pelle a Firenze: il distretto in agonia
Lunedì 9 luglio gli operai della catena di fornitura protestano. Ottocento aziende chiuse dal 2019, settemila posti di lavoro persi.
Costanza Bardi928 wordsEdition №36domenica 5 luglio 2026 — Edizione № 36
I lavoratori della catena di fornitura della pelle toscana si preparano a scioperare il 9 luglio, secondo quanto riportato da FashionUnited. La mobilitazione arriva in un contesto di crisi strutturale del distretto: dal 2019, 830 aziende di articoli in pelle nella provincia di Firenze hanno cessato l'attività, con una perdita di circa settemila posti di lavoro secondo i dati forniti dai sindacati locali.
Lo sciopero rappresenta una escalation della tensione in un settore che è stato per decenni un pilastro dell'economia toscana e dell'immagine internazionale della regione. La pelle fiorentina—borse, cinture, accessori—è stata per generazioni sinonimo di artigianalità italiana e lusso made in Tuscany. La chiusura massiccia di aziende segnala una trasformazione profonda della filiera produttiva.
FashionUnited ha sottolineato come le rivendicazioni dei lavoratori si concentrino sulla ristrutturazione della catena di fornitura. Questo suggerisce che il problema non è solo la domanda globale di prodotti in pelle, ma la configurazione stessa della filiera: concentrazione della produzione, delocalizzazione, pressione sui margini e sulle condizioni di lavoro nelle aziende rimaste.
