SICILIA
Il Papa a Lampedusa: il Mediterraneo accusa l'Europa
Papa Leone sceglie l'isola siciliana il 4 luglio per denunciare il silenzio dei leader sulla migrazione, mentre elogia l'America per la sua storia di accoglienza
Concetta Vassallo892 wordsEdition №37lunedì 6 luglio 2026 — Edizione № 37
Papa Leone XIV ha scelto sabato 4 luglio di trascorrere il 250º anniversario della Dichiarazione di Indipendenza americana non negli Stati Uniti, ma a Lampedusa, la piccola isola siciliana divenuta porta d'accesso per decine di migliaia di persone che tentano di raggiungere l'Europa dal Nord Africa. Secondo il corrispondente da Roma del Guardian, il pontefice ha utilizzato la visita per elogiare la storia americana di accoglienza degli immigrati, esortando gli americani a vivere secondo gli ideali della Dichiarazione, in implicita critica all'amministrazione Trump.
La visita al cimitero dei migranti di Lampedusa rappresenta un contrasto deliberato con i discorsi anti-immigrazione provenienti da fazioni politiche negli Stati Uniti e nell'Unione europea. France 24 ha definito la scelta «simbolica»: tredici anni dopo Papa Francesco, Leone XIV giunge sull'isola per consegnare un messaggio potente sulla protezione dei migranti, proprio mentre l'Europa continua a costruire barriere e l'America celebra i suoi ideali fondativi.
Durante l'incontro con l'ambasciatore americano presso la Santa Sede, secondo CBS News, il pontefice ha ricevuto una palla da baseball commemorativa, una torta di mele e una maglia della Coppa del Mondo USA. L'episodio incarna la tensione che Papa Leone porta in primo piano: una nazione che celebra l'accoglienza nel suo DNA nazionale, ma che oggi respinge coloro che cercano libertà e prosperità alle sue frontiere, mentre il Mediterraneo rimane una fossa comune.
