CALABRIA
Il Papa a Lampedusa: l'Europa deve rispondere alle morti nel mare
Leone XIV visita il gateway dei migranti il 4 luglio, sfidando i leader europei sulla «sfida monumentale» della migrazione
Saverio Gallo1,125 wordsEdition №39mercoledì 8 luglio 2026 — Edizione № 39
Papa Leone XIV ha visitato Lampedusa il 4 luglio, trasformando l'isola siciliana in un palcoscenico per una denuncia morale della crisi migratoria europea. Secondo la BBC, il pontefice ha detto ai leader del continente che coloro che hanno perso la vita nel Mediterraneo sono «vittime sia di decisioni che sono state prese che di decisioni che non sono state prese». Ha iniziato il viaggio con una visita al cimitero dell'isola, pregando alle tombe dei migranti.
La scelta della data — il 250º anniversario dell'indipendenza americana — non era casuale. Reuters ha riferito che il Papa ha colto l'occasione per rivolgere un appello diretto agli Stati Uniti, esortando gli americani a proteggere gli immigrati con «compassione e generosità» come riconoscimento della dignità umana. In un messaggio al suo paese d'origine, il pontefice nato a Chicago ha invitato gli USA a vivere secondo gli ideali della Dichiarazione di Indipendenza, in una critica implicita alle politiche di Donald Trump.
Per la Calabria, il significato della visita è duplice. Lampedusa è il primo approdo di decine di migliaia di migranti ogni anno, ma il peso della rotta mediterranea ricade anche sulle coste calabresi, dove Gioia Tauro rimane il principale porto di transito per il traffico internazionale. La visita papale riporta sotto i riflettori internazionali una realtà che le comunità meridionali affrontano quotidianamente.
