ESTERI
Il Papa a Lampedusa: dignità umana contro il silenzio dell'Europa
Nel 250esimo compleanno americano, Leone XIV prega per i morti nel Mediterraneo e sfida i leader mondiali sulla migrazione
Saverio Gallo1,247 wordsEdition №36domenica 5 luglio 2026 — Edizione № 36

Papa Leone XIV ha marcato il 250esimo anniversario dell'indipendenza americana non a Washington, ma nel cimitero di Lampedusa, dove riposa una frazione dei ventimila migranti morti nel Mediterraneo negli ultimi due decenni. Il primo pontefice americano ha celebrato una messa sull'isola siciliana sabato 4 luglio, scegliendo deliberatamente il principale porto di scalo per i migranti che attraversano il Nord Africa come palco per un messaggio diretto al suo paese natale e all'Europa intera.
Secondo la CNN e Reuters, il Papa ha esortato gli americani a ricevere gli immigrati con «compassione e generosità», definendolo «un riconoscimento della dignità che appartiene a ogni persona umana». Ha visitato il memoriale Gateway of Europe, un'opera d'arte che commemora coloro che hanno perso la vita in mare, e ha pronunciato parole che la BBC descrive come implicita critica alla retorica anti-immigrazione di Donald Trump e alle politiche restrittive dell'Unione europea.
La visita è stata simbolica non solo nel luogo scelto, ma anche nella tempistica: mentre gli Stati Uniti celebravano la Dichiarazione di Indipendenza, il Papa ha ricordato come quella stessa nazione sia stata costruita dalle migrazioni, dalle ondate di europei, asiatici e africani che cercavano libertà e prosperità. France 24 ha riportato che Leone ha esortato specificamente gli USA e l'UE a «cambiare le loro strategie migratorie», affrontando quella che la BBC definisce una «sfida monumentale» della gestione della migrazione nel continente.
