SARDEGNA
Papa Leone a Lampedusa: accoglienza contro il muro
Nel giorno dell'indipendenza americana, il pontefice onora i morti in mare e sfida la retorica anti-immigrazione da Washington a Bruxelles
Gavino Sanna877 wordsEdition №36domenica 5 luglio 2026 — Edizione № 36

Papa Leone ha scelto il 4 luglio, anniversario dell'indipendenza americana, per visitare Lampedusa e onorare i decine di migliaia di persone morte cercando di raggiungere l'Europa. Il pontefice, primo papa americano e nato a Chicago, ha pronunciato un discorso nel cimitero dell'isola siciliana in cui ha esortato gli Stati Uniti e l'Unione europea a vivere secondo gli ideali di accoglienza sanciti dalla Dichiarazione d'Indipendenza.
Secondo il Guardian e France 24, il timing della visita non è casuale: arriva in un momento di crescente tensione tra il Vaticano e l'amministrazione Trump sulla gestione dell'immigrazione. Papa Leone ha sottolineato che in ogni generazione gli immigrati hanno contribuito a plasmare il carattere delle nazioni, un messaggio diretto contro la retorica anti-immigrazione che domina Washington e altre capitali europee.
La visita a Lampedusa rappresenta una dichiarazione simbolica dal cuore del dibattito migratorio europeo. L'isola, porta d'entrata per chi attraversa il Mediterraneo centrale, è diventata il fulcro della politica migratoria dell'Unione europea e del conflitto tra solidarietà e chiusura dei confini. Il pontefice ha ricevuto dall'ambasciatore USA presso la Santa Sede una palla da baseball commemorativa e una maglia della Coppa del Mondo, ma il gesto non ha attenuato il messaggio critico del suo discorso.
