SCIENZA
Ötzi l'Uomo del Similaun: scienziati risvegliano il lievito di 5.300 anni fa e sfornano pane
Il lievito conservato nello stomaco della mummia alpina produce una pagnotta. Un ponte affascinante tra archeologia e gastronomia ai confini della Valle d'Aosta.
Camille Bréan810 wordsEdition №41venerdì 10 luglio 2026 — Edizione № 41

Un team di ricercatori ha fatto una scoperta straordinaria: il lievito rimasto nel corpo di Ötzi, l'Uomo del Similaun, è ancora vitale dopo più di 5.300 anni di conservazione nel ghiaccio alpino. Secondo il sito Phys.org, gli scienziati hanno coltivato il lievito e lo hanno usato per produrre una pagnotta di pane a lievitazione naturale, creando un collegamento tangibile tra la preistoria e il presente.
Ötzi fu ucciso da una freccia alla schiena mentre attraversava le Alpi al confine tra Austria e Italia, più di mille anni prima che gli egiziani costruissero le piramidi. La sua mummia naturale, scoperta nel 1991 su un ghiacciaio ad alta quota, è diventata una delle più importanti finestre sulla vita alpina preistorica.
Per la Valle d'Aosta, il Similaun rappresenta un patrimonio condiviso. Il picco si trova al confine con l'Austria, in una zona che la regione conosce intimamente: l'alta montagna, dove le condizioni estreme hanno conservato il corpo di Ötzi per millenni. La scoperta del lievito vivente aggiunge una dimensione affascinante alla comprensione di come gli antichi abitanti delle Alpi vivessero, mangiassero e si adattassero a questo ambiente.
