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SARDEGNA

Il caldo estremo colpisce il lavoro all'aperto. La Sardegna anticipa l'Italia

Almeno 12.000 morti in eccesso in Europa a giugno. In Italia, proteste dei rider e appelli per protezioni. L'isola conosce già il prezzo.

Gavino Sanna1,194 wordsEdition49sabato 18 luglio 2026 — Edizione № 49

Almeno 12.000 morti in eccesso sono stati registrati in nove paesi europei durante l'ondata di calore di giugno, secondo le statistiche nazionali riportate da The Local Italy. Il bilancio potrebbe ancora aumentare man mano che vengono rilasciati più dati. In Italia, l'ondata ha spinto i rider delle consegne a scioperare, come ha documentato la BBC, chiedendo protezioni aggiuntive e diritti per lavorare al caldo.

Greenpeace Italia e il sindacato CGIL hanno organizzato una protesta simbolica fuori dal Colosseo di Roma il 15 luglio, sciogliendo statue di ghiaccio per evidenziare l'impatto delle ondate di calore sui lavoratori all'aperto e per chiedere l'eliminazione graduale dei combustibili fossili. Le temperature in Italia hanno raggiunto livelli critici, con Roma e altre città che hanno affrontato condizioni di penombra — il termine italiano per descrivere il caldo opprimente che confina le persone in spazi ombreggiati.

Per la Sardegna, il caldo non è una novità estiva, ma una realtà strutturale. L'isola, con il suo clima mediterraneo già arido e sempre più secco, rappresenta una frontiera anticipata della crisi climatica europea. I settori dell'economia sarda più esposti — turismo, agricoltura, pastoralism — affrontano già rischi che il resto d'Italia sta scoprendo solo ora.

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