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EMILIA-ROMAGNA

L'estate da record brucia le risaie: l'Emilia-Romagna nel mirino del caldo

Una nuova ondata di calore si abbatte sulla regione mentre il granaio europeo affronta la siccità più grave degli ultimi decenni

Giulia Benati774 wordsEdition39mercoledì 8 luglio 2026 — Edizione № 39

Una nuova ondata di caldo soffocante è prevista in Italia da mercoledì, ha avvertito The Local Italy, dopo una breve pausa dalle temperature record della fine di giugno. Per l'Emilia-Romagna, epicentro della coltivazione del riso europeo, il ritorno del calore intenso rappresenta una minaccia diretta ai raccolti già stressati dalla siccità prolungata.

The Local Italy ha riferito che l'estate del 2026 è prevista essere caratterizzata da temperature record e ondate di caldo ricorrenti. Esperti citati dalla testata britannica hanno definito l'ondata di fine giugno come una delle peggiori mai registrate, rivaleggiando con l'episodio anomalo del 2003. Per la provincia di Pavia e le zone limitrofe dell'Emilia-Romagna, dove si concentra la produzione di riso italiano, ogni giorno di caldo intenso significa perdite di resa.

La siccità ha già costretto gli agricoltori a razionare l'acqua di irrigazione in una regione dove il riso è il raccolto più idrico d'Europa. The Local Italy ha descritto le risaie come "aride" e le erbacce come invasive, un segno che il sistema di irrigazione della pianura padana non riesce a mantenere il passo con la domanda di acqua durante le ondate di caldo prolungato.

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