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PUGLIA

Il mercato mondiale dell'olio entra in acque calme, ma la Puglia rimane vulnerabile

Dopo anni di volatilità, i principali produttori vedono stabilità. La regione italiana dipende ancora dalle piogge e dalla concorrenza spagnola.

Francesca Lazzari1,247 wordsEdition53mercoledì 22 luglio 2026 — Edizione № 53

Il mercato mondiale dell'olio d'oliva è entrato in una fase di stabilità dopo anni di turbolenza, secondo Deoleo, il maggiore produttore globale. Piogge favorevoli nei principali paesi produttori, in particolare la Spagna, hanno aperto la strada a un solido rendimento atteso per il prossimo raccolto, ha dichiarato l'amministratore delegato Cristóbal Valdés in una intervista ripresa da CNBC il 17 luglio.

La notizia arriva mentre la Spagna consolida la sua posizione di fornitore dominante: il paese produce quasi la metà dell'olio d'oliva mondiale, secondo il portale agricolo Farms.com. Questa concentrazione di potere nel mercato globale ridefinisce il panorama per i produttori regionali italiani, storicamente legati a volumi e qualità, ma sempre più esposti alla concorrenza spagnola su prezzo e scala.

Per la Puglia, che produce il 40 per cento dell'olio italiano e dipende fortemente dall'export, la stabilità dichiarata da Deoleo non cancella i rischi strutturali. Le piogge favorevoli citate da Valdés si riferiscono principalmente alla Spagna e ad altre regioni mediterranee; la Puglia rimane soggetta ai cicli climatici estremi che hanno caratterizzato i raccolti recenti.

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