VALLE D'AOSTA
Le Alpi francesi ospiteranno il freeride nel 2030, ma la combinata nordica scompare
Il CIO sceglie nuovi sport per la parità di genere, eliminando una disciplina con 102 anni di storia olimpica. La Valle d'Aosta osserva il cambio di rotta nelle montagne vicine.
Camille Bréan1,420 wordsEdition №39mercoledì 8 luglio 2026 — Edizione № 39
Losanna, Svizzera — Il Consiglio Esecutivo del CIO ha annunciato martedì le discipline che compariranno alle Olimpiadi invernali del 2030 sulle Alpi francesi. Tra le novità figurano il pattinaggio sincronizzato e lo sci freeride, entrambi con eventi femminili e a squadre, secondo quanto riferito da Associated Press. La decisione rappresenta un tentativo di equilibrare il programma olimpico tra generi, ma comporta un costo significativo: l'eliminazione della combinata nordica, una disciplina che ha 102 anni di storia olimpica.
La combinata nordica, che unisce il salto con gli sci e la corsa di fondo, ha affrontato negli anni difficoltà nel trovare un pubblico moderno, secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa internazionali. Il CIO ha optato per sport che ritiene abbiano maggiore appeal contemporaneo e potenziale di crescita, particolarmente tra le atlete donne.
Per la Valle d'Aosta, il cambio di programma olimpico nelle Alpi francesi vicine segnala una trasformazione più ampia nel modo in cui le montagne europee vengono percepite e utilizzate. Lo sci freeride, con la sua enfasi su terreni accidentati e stile personale, attrae una demografia più giovane rispetto alla combinata nordica, riflettendo come le Alpi stiano diventando teatro di discipline sempre più diverse.
