CULTURA
Moritz de Hadeln, l'architetto che ha plasmato i festival europei
Il pioniere che ha diretto Berlino, Venezia e Locarno è scomparso a 85 anni. La sua eredità ridefinisce come il cinema viene celebrato
Eleonora Vanzetti1,247 wordsEdition №41venerdì 10 luglio 2026 — Edizione № 41
Moritz de Hadeln, figura centrale nella storia dei festival cinematografici europei del dopoguerra, è scomparso. Deadline ha confermato la notizia attraverso rappresentanti della famiglia. De Hadeln era nato a Exeter, in Inghilterra, da una famiglia di artisti, ma la sua carriera lo ha portato a dirigere tre dei festival più influenti del continente: la Berlinale, la Mostra di Venezia e il Festival di Locarno.
La sua traiettoria professionale è iniziata come fotografo e regista di documentari, una formazione che avrebbe caratterizzato il suo approccio alla cura cinematografica: la ricerca della forma visiva autentica, l'attenzione alla composizione e al significato oltre la superficie. Secondo quanto riportato dalla stampa internazionale, de Hadeln ha portato questa sensibilità di artista visivo nella programmazione dei festival, trasformandoli da semplici vetrine commerciali in spazi di ricerca estetica.
La sua eredità nella Mostra di Venezia e nella Berlinale ha influenzato generazioni di curatori e ha stabilito standard ancora oggi seguiti nelle più importanti manifestazioni cinematiche europee.
