PUGLIA
Centro migranti in Albania: eurodeputato denuncia blocco dell'accesso
Una delegazione è stata negata l'ingresso alle celle dove sei persone hanno tentato il suicidio. Bruxelles chiede chiarimenti al governo italiano
Francesca Lazzari1,189 wordsEdition №32mercoledì 1 luglio 2026 — Edizione № 32
Cristina Guarda, eurodeputato italiano, ha denunciato che una delegazione le è stata negata l'accesso alle celle della struttura di detenzione migranti italiana in Albania, secondo quanto riportato dal Guardian il 30 giugno. La deputata sostiene che il governo vuole nascondere la verità sulla struttura offshore, dove sei persone hanno tentato il suicidio.
L'episodio aggiunge pressione politica su una struttura già controversa all'interno dell'Unione Europea. Il centro, operativo da mesi, rappresenta uno degli esperimenti più aggressivi dell'Italia nel gestire i flussi migranti dal Mediterraneo, spostando fisicamente i richiedenti asilo fuori dal territorio italiano.
La Puglia, porta d'ingresso del Mediterraneo per migliaia di migranti ogni anno, vede in questa struttura offshore un tentativo di ridurre la pressione sui porti e sui centri di accoglienza regionali. Tuttavia, la mancanza di trasparenza sui trattamenti all'interno della struttura solleva interrogativi sulla compatibilità con gli standard europei.
