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SCIENZA

Il lievito di Ötzi risorge sulle Alpi 5300 anni dopo

Gli scienziati risvegliano il microbo antico dall'Uomo dei Ghiacci e lo usano per fare pane naturale

Camille Bréan1,030 wordsEdition38martedì 7 luglio 2026 — Edizione № 38

Più di 5300 anni fa, un uomo stava camminando attraverso le Alpi al confine tra Austria e Italia quando fu ucciso da una freccia alla schiena. La sua mummia, congelata dai ghiacci, rimase intatta fino al 1991. Ora gli scienziati hanno fatto una scoperta straordinaria: il lievito selvaggio che cresceva nell'intestino di Ötzi l'Uomo dei Ghiacci è ancora vitale. Secondo Phys.org, i ricercatori hanno coltivato quel microbo antico e lo hanno usato per fare un delizioso pane a lievitazione naturale.

La ricerca, pubblicata di recente, trasforma la mummia alpina da semplice reperto archeologico a fonte vivente di biologia preistorica. Il lievito, rimasto dormiente nel corpo congelato per millenni, si è risvegliato in laboratorio e ha fermentato la pasta esattamente come avrebbe fatto quando Ötzi era vivo. È un ponte diretto tra la chimica digestiva umana di 5300 anni fa e la panificazione moderna.

Per la Valle d'Aosta, la scoperta è una connessione tangibile alla storia alpina più profonda. Ötzi camminava sulle stesse montagne che oggi sono percorse da migliaia di turisti estivi. Il suo lievito, ora coltivato e usato per fare pane, è una testimonianza biologica della continuità umana sulle Alpi.

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