CULTURA
Isabel Nolan porta alla Biennale i suoi santi laici
L'artista irlandese a Venezia celebra scienziati e umanisti con un linguaggio visivo che ruba l'immaginario religioso
Eleonora Vanzetti787 wordsEdition №83venerdì 14 agosto 2026 — Edizione № 83
Alla Biennale di Venezia, il padiglione irlandese presenta il lavoro di Isabel Nolan, artista di Dublino che da anni costruisce un personale pantheon di figure storiche. Secondo il Guardian, Nolan ruba l'immaginario religioso per le sue celebrazioni laiche di scienziati e umanisti, trasformando Copernico, l'inventore del punto e virgola e persino il boss televisivo Tony Soprano in figure degne di venerazione.
La mostra, che il critico del Guardian descrive come un'ossessione eroica, gioca con la tensione tra sacro e profano. Nolan non si limita a ritrarre i suoi soggetti: li tratta come santi moderni, con un linguaggio visivo che richiama le pale d'altare e le icone bizantine, ma li popola con figure del pensiero scientifico e della cultura popolare.
Il riferimento al maestro italiano della punteggiatura — tradizionalmente identificato in Aldo Manuzio, l'umanista veneziano che introdusse il punto e virgola nella stampa — crea un ponte diretto con la città ospitante. La Biennale diventa così il luogo dove la storia della cultura europea incontra le devozioni contemporanee.
