EMILIA-ROMAGNA
L'Europa brucia, la politica arranca
Mentre il riscaldamento accelera, i governi deprioritizzano le strategie climatiche. In Emilia-Romagna, la pianura produttiva teme il prossimo incendio
Giulia Benati1,247 wordsEdition №59martedì 28 luglio 2026 — Edizione № 59
The Guardian ha pubblicato un editoriale lunedì sulla crisi degli incendi che divampano in Europa, denunciando un divario crescente tra l'accelerazione del riscaldamento globale e le scelte politiche dei governi. Mentre il ritmo del cambiamento climatico non è mai stato più evidente, osserva il giornale britannico, le politiche climatiche vengono sistematicamente deprioritizzate dai leader continentali.
In Italia il fenomeno non è nuovo. La Puglia ha evacuato centinaia di persone via mare domenica scorsa mentre un incendio divorava la costa adriatica meridionale. Ma per l'Emilia-Romagna, il segnale è più profondo: la regione che produce il 40 per cento del valore aggiunto agricolo italiano — Parmigiano Reggiano, prosciutto di Parma, aceto balsamico — si trova ora sotto una duplice minaccia climatica.
Nel 2023 le alluvioni hanno devastato la pianura, allagando campi e infrastrutture. Ora il caldo estremo e la siccità trasformano il paesaggio in esca. Le filiere agroalimentari che dipendono da cicli colturali stabili cominciano a vacillare. E la politica, secondo The Guardian, non ha ancora trovato il ritmo per rispondere.
