MARCHE
L'Europa meridionale brucia: tre vigili del fuoco morti, la Sicilia nella morsa del fuoco
Mentre la Francia conta oltre 5.700 morti di caldo a giugno, gli incendi devastano il Sud. Le Marche osservano come il cambiamento climatico trasforma i rischi stagionali
Elena Marcheggiani741 wordsEdition №54giovedì 23 luglio 2026 — Edizione № 54
Gli incendi hanno infuriato mercoledì in tutta l'Europa meridionale, uccidendo tre vigili del fuoco e costringendo migliaia di persone a evacuare dalle loro case in Sicilia, nel sud-ovest della Francia e nella Spagna centrale, secondo quanto riportato da France 24 e Le Monde. Il caldo estremo e le condizioni di siccità hanno alimentato i roghi, mentre i team di soccorso hanno combattuto decine di incendi contemporaneamente.
La Francia ha registrato più di 5.700 morti in eccesso durante la sua ondata di caldo di giugno, secondo le autorità citate dal Guardian. Vaste aree dell'Europa meridionale continuano a subire un altro periodo record di temperature estreme, con gli scienziati che concordano sul fatto che il cambiamento climatico causato dalla combustione di combustibili fossili sta rendendo gli eventi meteorologici estremi sempre più gravi.
Per le Marche, regione che guarda l'Adriatico e ha una lunga storia di convivenza con i cicli stagionali del Mediterraneo, i dati europei rappresentano un campanello d'allarme. La costa marchigiana e i distretti manifatturieri dell'interno affrontano rischi crescenti legati all'aumento delle temperature e alla siccità prolungata.
