CULTURA
L'intelligenza artificiale arriva alla Biennale di Venezia
Holly Herndon e Mat Dryhurst creano un'installazione che sfida il futuro dell'arte con la tecnologia
Eleonora Vanzetti619 wordsEdition №33giovedì 2 luglio 2026 — Edizione № 33

Holly Herndon e Mat Dryhurst hanno presentato alla Biennale di Venezia un'installazione che unisce scultura e intelligenza artificiale, affrontando una delle questioni più dibattute nel mondo dell'arte contemporanea: il ruolo della tecnologia nella creazione artistica. Secondo The Atlantic, i due artisti hanno dovuto risolvere complessi problemi tecnici per realizzare le loro visioni, sospendendo strutture di un paesaggio urbano capovolto dal soffitto.
La Biennale di Venezia rimane il palcoscopio internazionale dove il dibattito su arte e innovazione trova la sua massima espressione. L'opera di Herndon e Dryhurst si inserisce in una conversazione più ampia sulla possibilità che l'intelligenza artificiale generi mediocrità o, al contrario, apra nuovi orizzonti creativi.
Il progetto rappresenta un momento di transizione per la festival veneziana, dove la sperimentazione con nuovi strumenti tecnologici non è più marginale ma centrale nella ricerca artistica contemporanea.
