FRIULI-VENEZIA GIULIA
Droni ucraini colpiscono San Pietroburgo, il porto di Trieste osserva il caos energetico russo
Gli attacchi alle infrastrutture petrolifere balte ridisegnano i flussi commerciali verso l'Adriatico settentrionale
Sergio Madrussan1,247 wordsEdition №42sabato 11 luglio 2026 — Edizione № 42
Le forze di difesa ucraine hanno lanciato un attacco coordinato su larga scala contro San Pietroburgo e la regione di Leningrado nella notte del 4 luglio, colpendo il terminale petrolifero della città e le infrastrutture portuali di Vysotsk. Secondo il Guardian e il Moscow Times, il governatore di San Pietroburgo Alexander Beglov ha confermato l'assalto aereo notturno su una città di sei milioni di abitanti, mentre fonti ucraine hanno sottolineato il carattere strategico dell'operazione: il danno alle strutture che finanziano la macchina bellica russa.
Deutsche Welle ha riportato che gli attacchi fanno parte di una campagna in espansione mirata a infliggere danni economici alla Russia e ostacolare i suoi rifornimenti bellici. I droni hanno colpito Kronstadt, base militare a più di 850 chilometri dal confine ucraino, evidenziando la portata sempre maggiore della guerra economica condotta via aria.
Nessuna vittima è stata segnalata dalle autorità russe, ma l'impatto sulle catene di approvvigionamento energetico europee è già visibile nelle dinamiche portuali dell'Adriatico settentrionale.
