LOMBARDIA
Genova condanna 32 per il crollo: l'Italia affronta il conto dell'usura
Il verdetto sul ponte Morandi espone i vuoti nella manutenzione delle infrastrutture italiane. Castellucci condannato a 12 anni.
Beatrice Comolli772 wordsEdition №49sabato 18 luglio 2026 — Edizione № 49
Una corte italiana ha condannato giovedì 32 imputati per il crollo del 2018 del ponte Morandi a Genova, che uccise 43 persone. Secondo quanto riportato dal Guardian e dalla BBC, Giovanni Castellucci, ex amministratore delegato dell'operatore autostradale Autostrade per l'Italia, è stato condannato a 12 anni di carcere per omicidio stradale e negligenza.
Il verdetto rappresenta il primo significativo riconoscimento giudiziario della responsabilità per il disastro che ha esposto profonde carenze nella supervisione e nella manutenzione delle infrastrutture italiane. Tra i 57 imputati processati, 25 sono stati assolti o scagionati, mentre gli altri 32 hanno ricevuto condanne che variano in gravità.
Per la Lombardia e il Nord Italia, il verdetto assume una rilevanza che va oltre Genova. Il crollo del Morandi ha acceso i riflettori su uno stato di deterioramento diffuso nelle infrastrutture di trasporto italiane, una questione che riguarda direttamente la regione più industrializzata del paese, dove la qualità della rete stradale e ferroviaria è critica per la competitività economica.
