LIGURIA
Genova in attesa: la corte si pronuncia sul crollo che espose i vuoti dell'Italia
Giovedì la sentenza sul ponte Morandi. Otto anni dopo le 43 morti, il porto guarda alla responsabilità e alle conseguenze per le infrastrutture nazionali
Marina Doria771 wordsEdition №47giovedì 16 luglio 2026 — Edizione № 47
Una corte italiana si pronuncerà giovedì nel caso del crollo del ponte Morandi di Genova di otto anni fa, che ha ucciso 43 persone e ha messo in luce l'infrastruttura fatiscente dell'Italia, secondo quanto riportato da The Local Italy. Il verdetto arriva in un momento in cui il governo Meloni affronta pressioni internazionali sulla manutenzione delle infrastrutture critiche e sulla sicurezza dei trasporti.
Il crollo del 14 agosto 2018 del viadotto autostradale A10 ha esposto decenni di negligenza nella manutenzione dei ponti italiani. La sentenza di giovedì dovrà stabilire le responsabilità civili e penali, con implicazioni che vanno oltre Genova: la stampa estera ha ripetutamente usato il disastro come simbolo della fragilità infrastrutturale italiana, un tema ricorrente nella copertura internazionale del paese.
Per il porto di Genova, la sentenza ha un significato economico diretto. Il crollo interruppe per mesi i flussi di traffico verso uno dei principali hub marittimi europei, con ripercussioni sulla logistica del Mediterraneo. Oggi, mentre Shanghai sale al secondo posto nella classifica mondiale dei porti marittimi secondo l'Xinhua-Baltic International Shipping Centre Index, Genova rimane il primo porto italiano, ma la reputazione infrastrutturale del paese continua a pesare sulla competitività internazionale della città.
