NAZIONALE
Il verdetto di Genova espone i vuoti nelle infrastrutture italiane
Castellucci condannato a 12 anni per il crollo del Morandi. La sentenza riaccende il dibattito sulla manutenzione e sulla responsabilità nelle reti critiche del Nord.
Lorenzo Ferraris860 wordsEdition №48venerdì 17 luglio 2026 — Edizione № 48

Un tribunale italiano ha condannato giovedì 32 imputati, tra cui Giovanni Castellucci, ex amministratore delegato di Autostrade, per il loro ruolo nel crollo del 2018 del ponte Morandi di Genova. Castellucci è stato riconosciuto colpevole di omicidio stradale e negligenza ed è stato condannato a dodici anni di carcere, secondo quanto riportato dal Guardian e da France 24. Il crollo uccise 43 persone.
La sentenza conclude un processo lungo e complesso che ha coinvolto 57 imputati. Venticinque di loro sono stati assolti o scagionati. La condanna di Castellucci rappresenta il riconoscimento giudiziario di una catena di negligenze che, secondo la corte, hanno portato al cedimento strutturale della grande campata autostradale.
Il verdetto riporta in primo piano una questione che da otto anni preoccupa i governi europei: lo stato di usura delle infrastrutture critiche italiane. France 24 ha inquadrato il processo come una prova del problema più ampio dell'invecchiamento delle reti di trasporto in Italia, un tema che ricorre nella copertura internazionale della fragilità del paese.
