MARCHE
I fiumi italiani in crisi idrica: l'Adriatico centrale teme l'estate
L'Autorità del Po avverte di uno stato critico. Le Marche e l'Italia centrale si preparano a mesi senza pioggia e a razionamenti idrici.
Elena Marcheggiani724 wordsEdition №35sabato 4 luglio 2026 — Edizione № 35

I principali corsi d'acqua dell'Italia settentrionale si trovano in uno «stato critico» a causa della siccità, ha dichiarato venerdì l'Autorità di Bacino del Po. Le previsioni meteorologiche non offrono speranza di piogge significative nei prossimi giorni, secondo quanto riportato da The Local Italy.
La siccità non colpisce solo il Nord. L'Italia centrale, comprese le Marche, affronta una situazione idrica sempre più tesa. I fiumi Metauro, Foglia e Esino — che scorrono attraverso la regione marchigiana — dipendono dalle precipitazioni invernali e primaverili. Quando queste vengono a mancare, la disponibilità di acqua per l'agricoltura, l'industria e i consumi civili si contrae rapidamente.
Per l'agricoltura marchigiana, già colpita da anni di variabilità climatica, una siccità prolungata rappresenta una minaccia diretta. Le colture irrigue della provincia di Pesaro-Urbino e della Vallesina — frutta, ortaggi, cereali — dipendono da una fornitura regolare di acqua. Uno stato critico dei fiumi significa razionamenti, costi di irrigazione più alti, e rischi di perdita di raccolti.
